Trascriviamo oggi un documento inedito, conservato presso il Fondo Scaccabarozzi dell'Archivio Multimediale della Cineteca della Svizzera Italiana (AMCSI). Si tratta di una bozza per un soggetto cinematografico a cui Scaccabarozzi lavorò durante l'estate del 2001. La pellicola, che avrebbe dovuto intitolarsi Calvo Sotto la Luce, non fu mai portata a termine a causa del dissesto finanziario che colpì inaspettatamente la casa di produzione Films de l'étoile, che aveva sostenuto il progetto dell'autore.
Il documento fa parte della collezione di manoscritti recentemente donata dalla duchessa Leila von Schlager, prima moglie del regista, al Fondo Scaccabarozzi.
Nella toilette di un locale notturno, ove si era recato per espletare le fisiologiche impellenze che il suo corpo reclamava, un uomo nel fiore degli anni scorge nello specchio che ha di fronte (sotto l'occhio impietoso delle luci al neon) i segni di un'incipiente calvizie.