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lunedì 7 ottobre 2013

Calvo sotto la luce

Trascriviamo oggi un documento inedito, conservato presso il Fondo Scaccabarozzi dell'Archivio Multimediale della Cineteca della Svizzera Italiana (AMCSI). Si tratta di una bozza per un soggetto cinematografico a cui Scaccabarozzi lavorò durante l'estate del 2001. La pellicola, che avrebbe dovuto intitolarsi Calvo Sotto la Luce, non fu mai portata a termine a causa del dissesto finanziario che colpì inaspettatamente la casa di produzione Films de l'étoile, che aveva sostenuto il progetto dell'autore.
Il documento fa parte della collezione di manoscritti recentemente donata dalla duchessa Leila von Schlager, prima moglie del regista, al Fondo Scaccabarozzi.
 
Nella toilette di un locale notturno, ove si era recato per espletare le fisiologiche impellenze che il suo corpo reclamava, un uomo nel fiore degli anni scorge nello specchio che ha di fronte (sotto l'occhio impietoso delle luci al neon) i segni di un'incipiente calvizie.

domenica 22 settembre 2013

Orazione funebre in memoria di Fulvio Scaccabarozzi

Pubblichiamo qui in versione integrale il discorso tenuto dal prof. Michele Sigismondi in occasione del funerali del grande cineasta Fulvio Scaccabarozzi.
 
Signore e signori,
Siamo qui riuniti per rendere omaggio a un uomo eccezionale che ci ha purtroppo lasciati; ed è con gli occhi traboccanti di lacrime, le mani tremanti e il gelo nel cuore che mi accingo a prendere parola qui su questo pulpito per commemorarlo davanti a tutti voi, che a lui foste legati in vita da un profondo legame di affetto e che ora ve ne state in silenzio - il capo chino - a compiangerlo dignitosamente.
In un momento così triste vorrei solo abbandonarmi al mio dolore e trovare conforto al dolce ricordo del tempo insieme a lui trascorso, ma l’onere di cui mi trovo investito mi obbliga a tacere della mia personale nostalgia; dunque, dacché oggi sono chiamato a consegnare nelle mani della collettività il ricordo di un grande spirito del nostro tempo, non già all'uomo in carne e ossa, che tutti noi abbiamo conosciuto, innalzerò questa prece, ma all'artista imperscrutabile e alla grandezza della sua opera, che a onta della stessa morte farà sentire ancora a lungo la sua viva e scabrosa presenza.